Traffico, Scapagnini commissario straordinario tra 10 giorni CATANIA - La nomina del sindaco di Catania, Umberto Scapagnini, a commissario straordinario per l' emergenza traffico potrà diventare operativa tra dieci giorni. Lo ha reso noto lo stesso Scapagnini dopo un colloquio telefonico con il Viminale, da dove è stato assicurato che il provvedimento sarà portato al più presto all' attenzione del Consiglio dei ministri. «Il Governo - ha dichiarato Scapagnini - con la sensibilità che lo contraddistingue, sta valutando questa situazione città per città. A Catania la richiesta avanzata al ministero degli interni riguarda le problematiche connesse alla sicurezza, alla protezione civile in relazione alle vie di fuga in condizioni di emergenza in una città dichiarata ad elevatissimo rischio sismico». «Il ruolo di Commissario attribuito al sindaco - ha aggiunto Scapagnini - si incardinerebbe nel rapporto inscindibile con il ruolo di programmatore ed organizzatore dell' assessore al Traffico e Mobilità». Secondo il sindaco di Catania i vantaggi della nomina a commissario straordinario sarebbero di «rapidità decisionale». «Ma anche - ha sottolineato - in termini di eventuale superamento di divieti transitori di reclutamento del personale straordinario ed in termini di interventi strutturali di emergenza anche difformi da vincoli urbanistici». Secondo Scapagnini «l' accesso diretto ai fondi della protezione civile permetterà all' amministrazione di risparmiare tempo e denaro al fine della realizzazione o del miglioramento del traffico che Catania condivide con altre grandi città». «Giudico molto positivamente - ha affermato l' assessore al Traffico, Santo Castiglione - l' iniziativa del Sindaco perchè porterà innumerevoli vantaggi alla città. Potremo lavorare più velocemente per sbloccare le assunzioni impedite dalla Finanziaria e per prendere definitivamente in pugno il problema della circolazione». «I sindaci devono potere utilizzare fino in fondo i loro poteri». Lo ha affermato il ministro alla Funzione pubblica, Franco Frattini, commentando la richiesta del sindaco di Catania, Umberto Scapagnini, di essere nominato commissario straordinario contro l' emergenza traffico. Il sindaco Scapagnini, a margine dell' incontro con il ministro avvenuto nel Municipio di Catania, ha ricordato l' importanza dei 'poteri speciali' che «consentirebbero a chi amministra una buona soluzione per evitare di sottostare alle inevitabili lentezze della burocrazia e, dunque, di essere in grado di risolvere rapidamente i problemi». Usare i militari dell' Associazione nazionale carabinieri per 'arrestare' il traffico a Catania. Lo propone il capo del gruppo misto al consiglio comunale, Daniele Capuana, che sollecita l' amministrazione ad utilizzare 300 carabinieri in attesa dello svolgimento del concorso per l' assunzione di altrettanti vigili urbani. «In attesa che si smaltisca l' iter burocratico del concorso - afferma Capuana - si potrebbe stipulare una convenzione a titolo gratuito con l' Anc che può offrire personale formato nelle scuole militari, operativo e già preparato a svolgere attività di pubblica sicurezza». Capuana anticipa di avere concordato l' iniziativa con il presidente dell' Associazione nazionale carabinieri e di avere ricevuto una risposta positiva dall' assessore ai Vigili urbani, Santo Castiglione. LOMBARDO: "COMUNE PRIMA AZIENDA ETNEA" - Il comune di Catania si conferma la prima grande azienda etnea con una dotazione organica di personale che nello sviluppo dei prossimi anni si dovrà attestare come limite massimo sui 5418 dipendenti, dirigenti compresi. La previsione è contenuta nella delibera approvata dalla giunta comunale che ridefinisce l' impiego delle risorse umane dell' ente secondo i nuovi criteri contrattuali di efficienza ed economicità. La delibera, proposta dal vicesindaco Raffaele Lombardo in qualità di assessore al Personale, è stata approvata dopo un lungo confronto con i sindacati. «Il comune di Catania - ha spiegato Lombardo - deve puntare senza indugi sui passaggi verticali di categoria, in quanto il personale impiegato dovrà sempre più specializzarsi per migliorare la propria posizione contrattuale - mentre le altre attività cosiddette generiche dovranno invece essere svolte da esterni, nell' ottica della privatizzazione dei servizi per ottenere migliore qualità». Attualmente l' impiego del personale per il comune di Catania comporta una spesa di 220 miliardi all'anno, pari al 39% del bilancio. Con la nuova dotazione organica e con le progressioni del personale interno, secondo le stime dei tecnici, passerebbe a 260 miliardi di lire. 140 miliardi per i porti siciliani PALERMO - E' stato presentato questa mattina, presso l' assessorato regionale al Turismo, il piano regionale per la nautica da diporto della Sicilia che prevede la realizzazione di 6900 nuovi posti barca per una spesa di 140 miliardi. II piano fa seguito a uno studio tecnico sulla situazione delle strutture esistenti e sulla relativa indagine economico-finanziaria d' intervento nel settore affidato nel '99 a due professionisti esterni, Giuseppe Loy Puddu dell' università Bocconi di Milano e Amedeo Mallandrino dell' università di Palermo e completato nel maggio scorso. Utilizzando la disponibilità finanziaria prevista dal POR 2000-2006, i nuovi posti barca si andranno ad aggiungere ai circa 7.600 esistenti. Il decreto firmato ieri dall' assessore regionale al Turismo Francesco Cascio prevede 90 giorni per la presentazione dei progetti esecutivi e cantierabili, già dotati di piano regolatore. «Andremo finalmente ad una razionalizzazione dei posti barca in Sicilia con l' obiettivo di offrire un sistema territoriale con un porto ogni 30 miglia - ha affermato Cascio - nella legge quadro regionale sul turismo, che è ormai in dirittura d' arrivo, abbiamo affrontato ed inquadrato inoltre la questione della gestione e dell' intervento dei privati». Questi gli interventi della prima fase che saranno finanziati con i Por: Porto Palo di Menfi , 9 milioni di euro per 150 posti barca, beneficiario comune di Menfi; Sant' Erasmo, 5 milioni di euro per 200 posti barca, benenficiario autorità portuale Palermo; Fossa del Gallo, 4 milioni di euro per 140 posti, beneficiario comune di Palermo; Porto turistico di Catania, 15 milioni di euro, 1.100 posti barca, beneficiario Autorità portuale Catania; Marina di Ragusa, 9 milioni di euro, 990 posti barca, beneficiario Comune di Ragusa; Termini Imerese, 4 milioni di euro per 250 posti barca, beneficario comune di Termini Imerese; Santa Marina Salina, 3 milioni di euro per 100 posti barca, beneficiario Comune di Santa Marina Salina; completamento banchina Marina di Nettuno, 3 milioni di euro per 140 posti barca, beneficiario autorità portuale di Messina; Porto di Pantelleria, 5 milioni di euro per 300 posti barca, beneficiario comune di Pantelleria; porto di Balestrate, 5 milioni di euro per 100 posti barca, beneficiario Comune di Balestrate; porto di Riposto, 5 milioni di euro per opere di difesa del porto, beneficiario comune di Riposto; porto di Lampedusa, 4 milioni di euro per completamento e funzionalizzazione del porto, beneficiario comune di Lampedusa e Linosa. Confessano i sicari di Bronte BRONTE (CATANIA) - I carabinieri della compagnia di Randazzo hanno fermato i tre sicari che due giorni fa hanno tentato di uccidere con diversi colpi di pistola il presunto boss di Bronte, Francesco Montagno Bozzone, di 42 anni. Sono Claudio Reale, di 26 anni, Antonino Triscari, di 22, e Daniele Salvà Gagliolo, di 19. I tre hanno già reso ampia confessione. L'agguato, secondo le indagini, sarebbe maturato nell'ambito di una faida tra clan rivali che operano tra Bronte e Maniace. Durante l'operazione i militari hanno recuperato anche una pistola Beretta cal. 7,65 che sarebbe l'arma adoperata dai sicari. Francesco Montagno Bozzone dopo l'agguato è fuggito senza denunciare l'accaduto. Si è nascosto, assieme ad un suo fiancheggiatore che gli fa da autista, nell'abitazione di un familiare ma i carabinieri lo hanno individuato e hanno denunciato i due per favoreggiamento personale. I militari stanno inoltre valutando la posizione di un medico del paese che era con il boss ferito, che probabilmente era stato convocato per curarlo in segreto. Quello di due giorni fa è il secondo agguato dal quale il presunto boss esce illeso: lo scorso anno fu ferito da un colpo di pistola che gli trapassò le guance, e per il quale è stato sottoposto ad un intervento di chirurgia plastica ricostruttiva. Il comandante provinciale dei carabinieri di Catania, il col. Vito Damiano, ha sottolineato la «rapidità della risposta all'agguato da parte degli investigatori». «Siamo riusciti ad ottenere rapidamente una soluzione con un'ampia confessione - ha aggiunto - grazie ad un intenso lavoro investigativo compiuto in sinergia anche con la Questura di Catania, come avviene da tempo». I tre indagati sono stati già interrogati dal sostituto procuratore Fabio Scavone che ha coordinato le indagini dei carabinieri e che chiederà al Gip la conferma del provvedimento di fermo e l'emissione di un ordine di custodia cautelare in carcere. Arrestato latitante della 'famiglia' Santapaola SCORDIA (CATANIA) - Il latitante Vincenzo Vitali, 30 anni, ritenuto il capo della cosca mafiosa di Scordia legata alla 'famiglia' Santapaola, è stato arrestato dai carabinieri. Era ricercato dal 18 luglio scorso in esecuzione di un provvedimento di fermo, emesso dalla procura di Catania, per traffico e spaccio di stupefacenti. I militari lo hanno catturato all'interno della casa della moglie. Secondo l'accusa, la sua organizzazione trattava grandi partite di droga. Dalle indagini sarebbe emerso che il ricavato del traffico di stupefacenti serviva ad autofinanziarsi ma anche a sostenere economicamente le famiglie dei detenuti o la latitanza dei ricercati. Il gruppo di Vitali è ritenuto in questo momento perdente nella faida mafiosa in corso tra Scordia, Francofonte e Lentini.